Martedì 3 marzo 2009
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03.03.09
L’equazione del lavoro precario da me elaborata porta al risultato di una società malata qualunque siano i dati di immissione ovvero contesto e soggetto a cui applicare.
L’equazione prevede i seguenti passaggi:
LAVORO PRECARIO =
VITA SOCIALE PRECARIA E INSTABILE A CAUSA DELLE INCERTEZZE LAVORATIVE =
RELAZIONI SOCIALI PRECARIE PERCHE’ CONTINUAMENTE VARIABILI =
SITUAZIONE FAMIALIARE INSTABILE POICHE’ CONTINUAMENTE MUTEVOLE =
DIFFICOLTA’ FAMILIARI DI TUTTI I TIPI E DISADATTAMENTO DEI FIGLI PER LE MUTEVOLI CONDIZIONI FAMILIARI =
FAMIGLIA DISAGIATA =
SOCIETA’ DISAGIATA POICHE’ LA FAMIGLIA E' IL NUCLEO SU CUI SI BASA OGNI SOCIETA’ (affermazione da rivedere).
Di GIOVANNI VINCI
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Giovedì 12 febbraio 2009
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19:56
12/02/09. Pochi giorni fa, durante l'ultimo Collegio Docenti, il Preside della nostra scuola ha esortato tutti noi insegnanti a dare il massimo per far si che la Scuola Pubblica possa tenere il
passo con quella privata.
Mi chiedo come sia possibile ciò.
Prima o poi la battaglia sarà persa; se le alte sfere hanno deciso che così deve essere, così sarà. Basti pensare che la scuola privata riceve dei fondi dallo Stato ed in più ogni studente paga una
retta variabile da scuola a scuola.
Di contro la Scuola Statale da una quindicina d'anni subisce tagli continui.
Questo significa che non si lotta ad armi pari, ed in questa lotta impari chi ha le spalle coperte e gode delle simpatie dei potenti vincerà.
Di GIOVANNI VINCI
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